Collagene animale: tutto quello che devi sapere
Negli ultimi anni il collagene è diventato uno degli ingredienti più ricercati per pelle, articolazioni e tessuti connettivi.
Ma basta leggere un paio di etichette per accorgersi che non tutto il collagene è uguale: marino, bovino, suino, idrolizzato, nativo, peptide, fermentato.
E allora torna la domanda più semplice — e più pratica:
“Che differenze ci sono davvero tra collagene di origine animale?”
Questo articolo prova a rispondere senza tecnicismi inutili: cosa cambia tra collagene marino e bovino, cosa dice la normativa europea sull’origine animale, e quali sono le vere alternative vegane (spoiler: non esiste il “collagene vegetale”, ma esistono ingredienti intelligenti che imitano la sua funzione).
Troverai anche consigli per leggere l’etichetta in modo più consapevole.
Per approfondire, prima di iniziare scopri i benefici degli integratori al collagene per gli sportivi nella nostra guida dedicata.
Collagene marino: pro, contro, tracciabilità
Il collagene marino è uno dei più popolari.
È ottenuto principalmente da pesci (spigola, merluzzo, tilapia) e ha alcuni vantaggi:
I pro
- Buona biodisponibilità: le sue molecole sono spesso più piccole e più facili da assorbire.
- Sapore neutro e buona solubilità: si presta bene a integratori in polvere o capsule.
- Ottimo per pelle e unghie, ma ormai usato anche nelle formulazioni articolari.
I contro
- Il costo è più elevato rispetto a bovino o suino.
- La tracciabilità dipende molto da come vengono pescati o allevati i pesci.
- Non sempre è chiaro il paese di origine se l’etichetta non lo specifica.
Collagene bovino & suino: composizione, costi, etica
Quando si parla di collagene di origine animale, le due fonti più comuni nel settore degli integratori sono:
- Bovino
- Suino
Sono molto utilizzati perché ricchi di collagene di tipo I e III — gli stessi più abbondanti in pelle, ossa e cartilagini.
Perché si usano così tanto
- Hanno una struttura molto vicina a quella del collagene umano.
- Sono più accessibili in termini di costo.
- Permettono formulazioni adatte a integratori articolari e sportivi.
Aspetti etici
Qui entrano in gioco sensibilità personali:
chi preferisce evitare prodotti derivati da bovino o suino può orientarsi su collagene marino o su alternative vegane di cui parliamo più avanti.
Formulazioni come Kura-ti di Reloi si basano su collagene di qualità con boswellia, condroitina e bromelina, per un effetto combinato sulle articolazioni: Scopri Kura-ti.
Peptidi vegetali e collagene fermentato: le alternative
Partiamo da un concetto chiaro: non esiste il collagene vegetale.
Il collagene è una proteina esclusivamente animale.
Quello che esiste, però, sono alternative funzionali, cioè ingredienti che:
- stimolano la produzione endogena di collagene;
- migliorano elasticità e idratazione della pelle;
- supportano cartilagini e tessuti connettivi indirettamente.
Le alternative sono:
- Peptidi vegetali
- Estratti da mais, grano o legumi.
- Non “sostituiscono” il collagene, ma stimolano fibroblasti e tessuti connettivi.
- Collagene fermentato / postbiotico
- Non è collagene, ma una miscela di amminoacidi prodotti tramite fermentazione che imita la composizione degli idrocollageni.
- È l’opzione più vicina a una scelta cruelty-free completa.
- Vitamina C & minerali
- Sono cofattori necessari alla sintesi del collagene: fondamentali per chi non vuole usare fonti animali.
Come leggere l’etichetta per riconoscere la fonte
La parte più difficile non è scegliere il collagene: è capire cosa c’è realmente dentro.
Ecco come leggere un’etichetta in modo rapido:
- Occhio ai claim vaghi come “collagene premium”, “collagene puro”, “formulazione avanzata”: non dicono nulla sulla fonte.
- Verifica la presenza di cofattori utili (vitamina C, boswellia, condroitina).
- Controlla se il prodotto è idrolizzato (biodisponibilità migliore).
FAQ
Il collagene marino è migliore di quello bovino?
Dipende dall’obiettivo:
il collagene marino è ottimo per pelle e biodisponibilità, mentre quello bovino è molto efficace per articolazioni e cartilagini.
Esiste un collagene vegano?
No. Esistono alternative vegetali e fermentate che stimolano la produzione endogena di collagene.
Come scelgo tra collagene marino vs bovino?
Considera: budget, obiettivo (pelle vs articolazioni), sensibilità etiche e grado di purezza indicato in etichetta.
Il collagene suino è valido?
Sì, ha una composizione simile al bovino e un costo più accessibile.