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Glucosamina e condroitina: a cosa servono, cosa dicono gli studi e controindicazioni

Glucosamina e condroitina sono due componenti naturali della cartilagine, usate da anni negli integratori per le articolazioni. Gli studi sull’artrosi danno risultati contrastanti, e le linee guida non sono d’accordo tra loro. La glucosamina richiede cautela con gli anticoagulanti, e chi è allergico ai crostacei deve conoscerne l’origine.

Cosa sono glucosamina e condroitina

La glucosamina è uno zucchero aminico che il corpo usa per costruire le molecole della cartilagine e del liquido che lubrifica le articolazioni. Negli integratori si ricava in genere dal guscio di crostacei come granchi e gamberi, oppure per fermentazione.

La condroitina (o condroitin-solfato) è una delle molecole principali della cartilagine, a cui dà elasticità e capacità di trattenere acqua. Si ricava da cartilagini animali.

In Italia entrambe esistono sia come farmaci, con indicazioni, dosi e controlli di qualità da medicinale, sia come ingredienti di integratori. La differenza conta, come vedremo.

A cosa servono: cosa dicono gli studi

Glucosamina e condroitina sono state studiate soprattutto nell’artrosi del ginocchio. I risultati, in sintesi:

  • Lo studio GAIT, il più grande, ha seguito 1.583 persone per 24 settimane, confrontando glucosamina, condroitina, le due insieme, un antinfiammatorio e un placebo. Nel complesso nessuno dei due integratori, né la loro associazione, ha fatto meglio del placebo in modo significativo. Nel gruppo con dolore moderato o forte l’associazione ha dato un risultato migliore, ma era un’analisi secondaria.
  • La revisione Cochrane sulla glucosamina ha trovato un beneficio sul dolore solo negli studi con una specifica formulazione farmaceutica, la glucosamina solfato cristallina, e nessun beneficio negli studi metodologicamente più solidi con altre formulazioni.
  • La revisione Cochrane sulla condroitina, su 43 studi, ha trovato una piccola riduzione del dolore nel breve periodo, circa 10 punti su 100, con studi in gran parte di bassa qualità.
  • Lo studio MOVES, su 606 persone per 6 mesi, ha visto che l’associazione di condroitina e glucosamina riduceva il dolore quanto un antinfiammatorio. Non aveva però un gruppo placebo.

Perché le linee guida non sono d’accordo

Su questi dati gli esperti arrivano a conclusioni diverse:

  • le linee guida americane (American College of Rheumatology, 2019) sconsigliano con forza la glucosamina per l’artrosi di ginocchio, anca e mano, e sconsigliano la condroitina per ginocchio e anca;
  • la società internazionale OARSI (2019) le sconsiglia in tutte le formulazioni;
  • la società europea ESCEO raccomanda invece la glucosamina solfato cristallina e la condroitina solfato di grado farmaceutico, e sconsiglia le formulazioni non farmaceutiche.

Anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato le richieste di riconoscere alla glucosamina un effetto protettivo sulla cartilagine e ha concluso che un rapporto di causa ed effetto non è stato dimostrato.

La lettura onesta è questa: la qualità e la formulazione contano molto, e da un integratore non bisogna aspettarsi l’effetto di un farmaco. Se hai una diagnosi di artrosi, la scelta va fatta con il medico.

Glucosamina e allergia ai crostacei

Se la glucosamina viene dai crostacei, chi è allergico può temere una reazione. Il rischio sembra basso: l’allergia è legata a proteine del crostaceo, e la glucosamina purificata ne contiene, se ne contiene, quantità minime. In uno studio controllato, 15 persone allergiche ai gamberi hanno tollerato senza reazioni 1.500 mg di glucosamina, ricavata dai gamberi o sintetica.

È però uno studio piccolo, su prodotti specifici. Chi ha un’allergia ai crostacei dovrebbe leggere l’etichetta, scegliere glucosamina di origine non animale oppure formule che non la contengono, e parlarne con il proprio allergologo.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Negli studi glucosamina e condroitina sono in genere ben tollerate: nella revisione Cochrane la glucosamina è risultata sicura quanto il placebo. Ci sono però alcune situazioni da conoscere.

  • Anticoagulanti. L’EFSA ha concluso che esiste un rischio di interazione tra glucosamina e anticoagulanti come il warfarin, con aumento dell’INR e, in alcuni casi, sanguinamenti. Anche per la condroitina è segnalato un possibile aumento del rischio di sanguinamento con il warfarin. Chi prende anticoagulanti non deve assumerle senza il parere del medico.
  • Diabete. Secondo l’istituto americano NCCIH la glucosamina può aumentare la glicemia in alcune persone, anche se uno studio di 6 settimane alle dosi abituali non ha trovato peggioramenti della sensibilità all’insulina. Chi ha il diabete farebbe bene a controllare la glicemia e a parlarne con il medico.
  • Gravidanza e allattamento. I dati sono scarsi: meglio evitarle.
  • Allergia ai crostacei: vedi il paragrafo sopra.

Per quanto tempo si prendono

Negli studi la glucosamina si usa a 1.500 mg al giorno e la condroitina tra 800 e 1.200 mg al giorno, per periodi di circa 6 mesi per valutare il dolore, e fino a 2-3 anni per gli effetti sulla struttura dell’articolazione.

Con gli integratori articolari, in generale, i tempi sono lunghi: ne parliamo nell’articolo su quanto tempo serve a un integratore per le articolazioni.

Un’alternativa senza glucosamina

Non tutti gli integratori per le articolazioni contengono glucosamina. Kura-Ti è stato formulato volutamente senza: unisce condroitina solfato e collagene idrolizzato a boswellia serrata titolata al 65% in acidi boswellici e a bromelina da gambo d’ananas, in capsule vegetali.

Il prodotto di cui parliamo

Kura-Ti

Integratore alimentare con collagene idrolizzato, condroitina solfato, boswellia e bromelina, senza glucosamina. In capsule vegetali.

Scopri Kura-Ti

È un integratore alimentare utile per la funzionalità articolare e il contrasto di stati di tensione localizzati. Si prendono 1-2 capsule al giorno durante i pasti, per cicli di almeno 4-8 settimane. Per chi deve evitare la glucosamina, per allergia o per scelta, è un modo per prendersi cura delle articolazioni senza questo ingrediente.

Se prendi già altri integratori, leggi le regole per combinarli in modo corretto.

Domande frequenti

Glucosamina e condroitina funzionano davvero?

Gli studi sono contrastanti. I risultati migliori riguardano formulazioni di grado farmaceutico e il dolore nel breve periodo; i grandi studi con placebo, nel complesso, non hanno trovato differenze nette.

Si possono prendere insieme?

Sì, è l’associazione più diffusa ed è stata studiata sia nello studio GAIT sia nello studio MOVES.

Meglio il farmaco o l’integratore?

Il farmaco ha dosi e qualità controllate come un medicinale ed è quello su cui si basano le raccomandazioni favorevoli della società europea ESCEO. Per una diagnosi di artrosi, la scelta va fatta con il medico.

Ho l’allergia ai crostacei: posso prendere la glucosamina?

Il rischio sembra basso, ma è meglio parlarne con l’allergologo, scegliere glucosamina di origine non animale o una formula che non la contiene.

La glucosamina fa alzare la glicemia?

In alcune persone può succedere. Se hai il diabete, controlla la glicemia nelle prime settimane e parlane con il medico.

Fonti