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Normativa WADA e CBD: tutto quello che c’è da sapere

Il CBD è consentito nello sport?

Guida pratica sulla normativa WADA e CBD, rischi di contaminazione da THC, come scegliere prodotti sicuri per lo sport e impatto sul recupero muscolare.

La normativa WADA e CBD è un tema centrale per gli atleti agonisti e per chi pratica sport a livello competitivo. Dal 2018 il CBD non è più nella lista delle sostanze proibite dalla WADA, ma rimangono rischi concreti legati alla presenza di THC e altri cannabinoidi nei prodotti commerciali. Questo articolo spiega in modo chiaro cosa dice la normativa, cosa significa la cosiddetta “thc soglia zero”, come distinguere CBD e THC, come scegliere prodotti sicuri per lo sport e quale può essere il ruolo del CBD nel recupero muscolare.

CBD è doping? No

Secondo la normativa WADA, il cannabidiolo (CBD) è stato rimosso dalla lista delle sostanze proibite e quindi di per sé non è considerato doping. Tuttavia, attenzione: molti prodotti commerciali a base di CBD contengono tracce di altri cannabinoidi, in particolare il THC, che rimangono proibiti in competizione. Per questo motivo l’uso di prodotti CBD non garantiti può esporre a sanzioni per doping, soprattutto se la concentrazione di THC supera i limiti o se la federazione o il regolamento nazionale applica regole più severe.

Ma non i prodotti Reloil, infatti il nostro Cbd è sintetico e pertanto privo di qualsiasi tipo di contaminazione o traccia di THC. Scopri tutta la nostra linea completamente sicura dedicata allo sport.

 THC soglia zero: cosa significa

Il termine “thc soglia zero” viene spesso usato per indicare politiche disciplinari che non tollerano alcuna rilevazione di THC nei test antidoping.

In pratica:

  • Alcune federazioni o organizzazioni sportive adottano una politica di tolleranza zero: qualsiasi presenza rilevabile di THC può portare a una positività.
  • WADA proibisce i cannabinoidi in-competition (in gara), ma l’applicazione pratica e i limiti possono variare fra federazioni e laboratori. Perciò, parlare di “soglia zero” serve a ricordare che anche piccole quantità provenienti da prodotti contaminati possono avere conseguenze. Consiglio pratico: verifica sempre il regolamento della tua federazione e adotta prodotti con analisi di laboratorio che attestino l’assenza di THC.

Differenza tra CBD e THC

  • CBD (cannabidiolo): non psicoattivo, associato a potenziali effetti antinfiammatori, analgesici e ansiolitici; tolto dalla lista proibita WADA.
  • THC (tetraidrocannabinolo): psicoattivo, responsabile degli effetti “intossicanti” della cannabis; è un cannabinoide proibito in-competition. Importante: molti estratti di cannabis contengono entrambi; esistono invece prodotti “CBD isolate” (solo CBD) o “broad-spectrum” (diversi cannabinoidi ma con THC rimosso) che possono ridurre il rischio di positività se certificati.

Come scegliere prodotti sicuri per lo sport 

  • Per ridurre il rischio di un risultato positivo per doping e proteggere la salute, segui questi criteri:
  • Richiedi il Certificate of Analysis (COA): prova di laboratorio di terza parte che mostri livelli di THC non rilevabili.
  • Preferisci CBD isolate o prodotti specificamente formulati “THC-free”.
  • Scegli marchi con test di laboratorio indipendenti, lot number e trasparenza sulle analisi di batch.
  • Evita prodotti con etichette vaghe o senza dati analitici (olio “full spectrum” non testato può contenere THC).
  • Acquista da rivenditori affidabili e, se possibile, da aziende che vendono formulazioni pensate per atleti.
  • Considera la forma di somministrazione: i topici possono offrire minore assorbimento sistemico rispetto agli oli/sublinguali, ma non sono completamente privi di rischio.
  • Consulta il medico sportivo o il responsabile antidoping della tua federazione prima dell’uso.

CBD e recupero muscolare

La ricerca sugli effetti del CBD nel recupero è ancora in fase di sviluppo ma indica alcuni potenziali benefici:

  • Azione antinfiammatoria: il CBD potrebbe modulare l’infiammazione post-esercizio e aiutare nella gestione del dolore muscolare.
  • Riduzione dell’ansia e migliore qualità del sonno: fattori che facilitano il recupero.
  • Analgesia: effetti antidolorifici soggettivi in alcune persone. Limiti e avvertenze: gli studi clinici su atleti sono limitati e non tutti i risultati sono consistenti. Inoltre, anche se il CBD può aiutare nel recupero, la priorità è seguire programmi di allenamento, nutrizione e recupero basati su evidenze e consultare professionisti sanitari prima dell’uso.

FAQ

Il CBD è consentito nello sport agonistico?

Sì: la normativa WADA non include più il CBD tra le sostanze proibite. Tuttavia, poiché molti prodotti possono contenere THC o altri cannabinoidi proibiti, l’uso non garantito può comportare rischi disciplinari. Verifica sempre le regole della tua federazione.

Posso risultare positivo usando CBD? 

È possibile se il prodotto è contaminato da THC o non è adeguatamente testato. Per evitare falsi positivi, usa solo prodotti con Certificate of Analysis di laboratori indipendenti che attestino l’assenza di THC. Come i nostri oli Reloil, che usano CBD sintetico e quindi certificato per non contenere tracce di THC.

Tutti i prodotti al CBD sono sicuri?

No. La qualità varia molto: alcuni prodotti contengono impurità, dosaggi errati o tracce di THC. Scegli marchi trasparenti, prodotti testati da terze parti, come la linea Reloil dedicata allo sport e consulta il medico sportivo prima dell’uso.

Consigli finali per atleti

  • Documenta sempre il prodotto che usi (COA, lot number).
  • Evita l’uso di CBD nelle ore immediatamente precedenti alla competizione, a meno che il prodotto non sia stato verificato e approvato dal team medico.
  • Parla con il medico sportivo o il responsabile antidoping della tua squadra per una valutazione personalizzata.
  • Ricorda che oltre alla normativa WADA, le federazioni nazionali o internazionali potrebbero avere regole aggiuntive-informati prima.